News sul Mondo vino e non solo...

Se ti piacciono le nostre news rimani sempre aggiornato iscrivendoti alla nostra newsletter !!!

12Dicembre

L'abito fatto col vino

Siete stanche degli abiti realizzati con i soliti tessuti, e ne vorreste uno diverso o hi-tech? Basta avere un po’ di pazienza: da ora in poi un buon bicchiere di vino basterà per creare un abito. Un gruppo di ricercatori australiani della Western University ha creato la moda ‘fermentata” chiamata Micro’be’. Un abito hi-tech realizzato con il vino.

Certo il vino buono non viene “sprecato”, ma ogni tipo di vino o birra è perfetto per questo tipo di processo. I colori disponibili? Rosso se si usa il vino rosso, traslucido se si usa il vino bianco o la birra.

30Ottobre

I migliori vini d’Italia

Da anni un vino ha più bisogno di essere recensito che di essere buono. Così l’Italia è diventata la nazione che ha più guide vinicole al mondo, malgrado i dati di vendita delle stesse non siano così rilevanti. L’Italia è quindi la nazione che ha più critici di vino al mondo. Parafrasando un noto autore del XX secolo: “non v’è italiano che non sia un critico, in potenza o in atto”.
Tutta questa ricchezza, anziché tracciare una nitida mappa dei vini rappresentativi della nostra viticoltura, palesa non di rado una divergenza di giudizi che pare accontentare, più che il maggior numero dei lettori, il maggior numero di aziende vinicoli possibili. Almeno quelle che spediscono vino alle redazioni delle diverse guide.

20Settembre

I Vignaioli Indipendenti dicono no

Domani si riunisce a Palermo il “Gruppo ad Alto Livello” creato dalla Commissione Europea per valutare le conseguenze della liberalizzazione dei diritti di impianto dei vigneti prevista dalla OCM (Organizzazione Comune del Mercato), che entrerà in vigore nel 2016. L’ abolizione dell’attuale sistema potrebbe creare fenomeni di “delocalizzazione produttiva” favorendo l’impianto dei vigneti in aree colturali non vocazionali, mettendo così inevitabilmente a rischio il capitale ambientale, paesaggistico, storico e culturale delle regioni viticole europee e quindi il lavoro e l’impegno profuso da moltissimi Vignaioli. Il NO di FIVI e CEVI nasce dalla convinzione che l’Italia e l’Europa debbano salvaguardare il proprio patrimonio d’eccellenza.